FOCUS – La scomparsa di Valentino Garavani a 93 anni segna la fine della belle époque della moda, ma apre il sipario su un impero economico e artistico di proporzioni colossali. Al centro del lascito non c’è solo la Maison Valentino, che oggi vanta un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro sotto il controllo del fondo Mayhoola, ma un patrimonio personale che supera il miliardo di dollari. Oltre ai proventi storici delle cessioni societarie e alle royalties, il tesoro dell’ultimo imperatore include proprietà leggendarie come il Castello di Wideville vicino Parigi, palazzi storici e il celebre yacht TM Blue One. All’interno di queste residenze è custodita una collezione d’arte inestimabile, con opere di maestri del calibro di Picasso e Warhol, testimonianza di una vita dedicata alla bellezza assoluta.
Tra ville da sogno, la Maison da 1,3 miliardi e il nodo del testamento: chi eredita i beni di Garavani
Poiché lo stilista non ha avuto figli, l’attenzione è ora tutta rivolta al testamento e alle figure chiave che hanno condiviso il suo percorso privato e professionale. I custodi principali del suo lascito morale e materiale saranno Giancarlo Giammetti, socio storico e compagno di una vita, e il nipote Oscar Garavani. Saranno loro, insieme a una cerchia ristretta di affetti, a gestire una transizione che non riguarda solo beni immobiliari e quote societarie, ma l’identità stessa del Made in Italy nel mondo. La sfida sarà preservare quell’eleganza senza tempo che ha trasformato sarti di provincia in icone globali, assicurando che il “Rosso Valentino” continui a splendere anche senza il suo creatore.












