LUGANO – Lugano: al Museo delle Culture la mostra di Simone Pellegrini “Una geografia anarchica”.
AL MUSEO DELLE CULTURE DI LUGANO L’ARTE DI SIMONE PELLEGRINI
L’esposizione, curata da Francesco Paolo Campione e Nora Segreto, presenta 12 opere di grandi dimensioni realizzate da Simone Pellegrini tra il 2007 e il 2022. L’indagine pittorica di Pellegrini è volta alla ricerca di un nuovo alfabeto fatto di forme e di segni. Questi sono impressi su grandi fogli di carta da spolvero con delle matrici prodotte dall’artista stesso. Fonti della sua ispirazione creativa sono scritti filosofici, mistici, scientifici e poetici che liberano l’immaginario del suo mondo interiore. L’esposizione del MUSEC, curata da Francesco Paolo Campione e Nora Segreto, presenta 12 opere di grandi dimensioni realizzate da Simone Pellegrini (Ancona, 1972) tra il 2007 e il 2022. L’indagine pittorica di Pellegrini è volta alla ricerca di un nuovo alfabeto fatto di forme e di segni impressi su grandi fogli di carta da spolvero con delle matrici prodotte dall’artista stesso.
LE FONTI D’ISPIRAZIONE
Fonti della sua ispirazione creativa sono scritti filosofici, mistici, scientifici e poetici che liberano l’immaginario del suo mondo interiore. Il processo compositivo inizia già dalla creazione del supporto delle opere. Pellegrini realizza partendo dalla carta vergine, ridotta in piccole parti e poi ricomposta con la colla, per ottenere una nuova e sempre irripetibile base di lavoro. Ogni matrice cartacea realizzata dall’artista disegnata a carboncino, colorata con pigmento e infine unta a olio per permettere la corretta trasposizione dei motivi crea una singola forma. È poi utilizzata una sola volta e poi gettata, generando così elementi unici. Accostati gli uni agli altri, i segni impressi sui grandi fogli formano cartografie visionarie e atemporali. Queste evocano iconografie mistiche, paesaggi arcaici, cosmogonie, antichi codici alchemici, esoterici, mitologici.

















