MCLAREN W1: UN’AUTO DA RECORD CHE COSTA DUE MILIONI DI EURO
WOKING (REGNO UNITO) – Il power di un ibrido V8 biturbo che eroga 1.275 CV e l’aerodinamica ispirata dal mondo della Formula 1, ecco la nuova McLaren W1. Sono previste 399 unità con un prezzo di oltre 2 milioni. La McLaren W1 è la nuova potentissima ed esclusiva hypercar della Casa inglese. Segue le orme della P1 del 2013 ed, esattamente come quest’ultima, vuole rappresentare la massima espressione tecnica e ingegneristica di quello che la McLaren può attualmente fare. Il cuore della McLaren W1 è un powertrain ibrido che prevede un V8 biturbo e un motore elettrico. La potenza complessiva del sistema è di 1.258 CV con una coppia di 1.340 Nm. Il V8 MHP-8 di 4 litri collocato in posizione centrale è completamente nuovo ed eroga 916 CV, che si aggiungono ai 347 CV del motore elettrico (l’auto non è una plug-in) collocato nel cambio a doppia frizione a 8 rapporti.
IL MOTORE
I cilindri sono a V di 90° e raggiungono i 9.200 giri al minuto grazie ad alcuni alesaggi rivestiti con spray al plasma, oltre che a un massiccio utilizzo di alluminio nella costruzione del motore. Gli ingegneri hanno studiato in modo certosino le modalità per rendere questo V8 particolarmente prestazionale, riuscendo a ottenere la potenza record di 230 CV per litro. Il carburante viene sparato nei cilindri a 350 bar, grazie all’iniezione diretta di benzina. I numeri della McLaren W1 sono da hypercar di razza: 0-100 km/h di 2,7 secondi, mentre per arrivare a 200 km/h servono 5,8 secondi, che salgono a 12,8 per raggiungere quota 300 km/h. La velocità massima è limitata a 350 km/h. ESO PIUMA – Grande attenzione per rendere l’auto il più leggera possibile, la McLaren W1 vanta anche il miglior rapporto potenza/peso della categoria, pari a 899 CV/tonnellata (la vettura pesa 1.399 kg). Per contenere il peso, tra le altre cose, la McLaren non ha adottato la trazione integrale, continuando così a optare per la trazione posteriore. La McLaren W1 è dotata di un sistema di aerodinamica attiva del tutto simile a quello già visto su Senna e 765LT. L’auto è in grado di “cambiare forma” quando si tratta di affrontare la pista, con parafanghi anteriori e posteriori attivi che entrano in azione quando la vettura viene messa in modalità gara. Il posteriore è dotato di un’ala posteriore “Active Long Tail” che estende l’area di lavoro del diffusore e funge da freno ad aria e da ala DRS. Tutti questi elementi permettono all’hypercar inglese di generare fino a 1.000 chilogrammi di deportanza grazie all’effetto suolo.




