MERCATI – Addio alla follia di marzo e benvenuto al… pesce d’aprile? A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Anche se finalmente ci lasciamo alle spalle un primo trimestre epico e frenetico, dubito che avremo tempo per riposare, dato che i mercati dovranno ancora fare i conti con un fitto calendario economico questa settimana, oltre al contesto geopolitico ancora instabile. Di sicuro, l’impatto del conflitto con l’Iran continuerà a essere in primo piano, ma l’attenzione degli investitori inizierà a spostarsi nuovamente sul contesto economico, dato che ora verranno pubblicati gli indicatori di marzo. Il rapporto sull’occupazione statunitense sarà il punto chiave, ma si noti che verrà pubblicato il Venerdì Santo, quando i mercati statunitensi saranno chiusi. Il consenso prevede che la variazione mensile dei posti di lavoro torni in territorio positivo (+55.000) dopo il calo di -92.000 di febbraio, con un tasso di disoccupazione e una crescita salariale sostanzialmente invariati rispettivamente al 4,4% e al +0,3% su base mensile.
Mercati: la pubblicazione dei dati
Mercoledì verrà pubblicato anche l’indice ISM manifatturiero, che dovrebbe rimanere in territorio espansivo (ovvero sopra i 50) sia secondo il consenso che secondo il nostro modello proprietario basato sugli indici regionali; così come l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board, che deve aver subito un duro colpo a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia, dell’aumento dei tassi ipotecari e del calo dei mercati azionari. Altri dati economici solitamente importanti, come le vendite al dettaglio o l’indice JOLTS sulle offerte di lavoro, saranno in qualche modo ignorati in quanto si riferiscono al mese di febbraio. Altrove, in Europa l’attenzione principale sarà rivolta agli indici CPI preliminari di marzo, mentre in Asia i riflettori saranno puntati sugli indici PMI di Cina e Giappone, mercoledì (settore manifatturiero) e venerdì (servizi), nonché sull’indagine trimestrale completa Tankan in Giappone, che copre piccole e grandi imprese sia nel settore manifatturiero che in quello dei servizi (mercoledì).









