GINEVRA – Mercati alla prova: tra nomine Fed, inflazione europea e Big Tech. A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Questa settimana, l’attenzione sarà probabilmente rivolta alla decisione della Fed, anche se sicuramente non ci saranno sorprese, poiché manterrà i tassi invariati al 3,5%-3,75%, come previsto all’unanimità. La tanto attesa nomina del prossimo Presidente della Fed (ora sembra che il nuovo favorito sia Rick Rieder, fino a poco tempo fa sfidante inaspettato…), così come qualsiasi tweet o mossa di Trump che metta in discussione l’indipendenza della banca centrale statunitense, potrebbero essere molto più importanti per i mercati della prossima riunione del FOMC. Rimanendo in tema di politica monetaria, anche le banche centrali di Canada e Svezia si incontreranno e molto probabilmente manterranno i tassi invariati rispettivamente all’1,75% e al 2,25%.
I dati economici
Passando ai dati economici, i punti salienti saranno in Europa con i dati preliminari del PIL del quarto trimestre per le principali economie dell’area euro e i dati dell’indice dei prezzi al consumo di gennaio per Germania e Spagna, tutti pubblicati venerdì. Un controllo tempestivo sulle dinamiche di crescita e inflazione per l’area euro, che potrebbe confermare la tendenza “goldilocks trend” (prospettive di crescita da buone a migliori e pressioni inflazionistiche moderate) o meno in caso di dati deludenti. Negli Stati Uniti, riceveremo gli ordini di beni durevoli per novembre, la fiducia dei consumatori del Conference Board per gennaio e l’indice dei prezzi alla produzione di dicembre. In Asia, venerdì mattina saranno pubblicati diversi dati chiave giapponesi, tra cui il tasso di disoccupazione di dicembre, le vendite al dettaglio e la produzione industriale, tra molti altri. Da notare anche che la campagna elettorale per la Camera dei Comuni inizierà martedì, in vista del voto dell’8 febbraio.
I risultati societari
Infine, completando con i risultati societari, la stagione degli utili entrerà nel vivo la prossima settimana con la pubblicazione dei risultati del settore tecnologico. Apple, Meta, Microsoft e Tesla pubblicheranno i loro risultati tra mercoledì e giovedì. Sarà un evento chiave, poiché questi 4 nomi rappresentano il 16% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500 e il settore tecnologico ha registrato un andamento incerto ultimamente, con diverse società del Mag7 che si sono posizionate dietro al mercato più ampio. Inoltre, negli stessi giorni pubblicheranno i risultati anche altre grandi società statunitensi, come Visa e Mastercard, Altria, Stryker, AT&T o Starbucks, tra le altre, mentre in Europa avremo i risultati delle due maggiori società tecnologiche (ASML e SAP), LVMH o Roche. L’attenzione sarà rivolta anche alle aziende del settore della difesa (RTX, Northrop Grumman e Lockheed Martin), nonché al settore energetico venerdì, con i risultati di Exxon e Chevron.














