LOCARNO – Museo Casa Rusca: Aldo Mozzini, quasi una retrospettiva Karim Forlin. Now… where was I?
A CASA RUSCA DI LOCARNO
Museo Casa Rusca inaugura con performance di Barbara Kiener la mostra su Aldo Mozzini, quasi una retrospettiva Karim Forlin. Now… where was I? Gli artisti e il curatore saranno presenti e a disposizione durante tutta la giornata. Il Museo Casa Rusca apre il suo ricco programma invernale con l’inaugurazione di tre importanti mostre monografiche dedicate ad altrettanti artisti contemporanei originari della Svizzera italiana: Aldo Mozzini, Karim Forlin e Lisa Lurati. I tre artisti, appartenenti a generazioni diverse, sono riconosciuti a livello nazionale tra i più rilevanti rappresentanti dell’arte contemporanea del Ticino. Hanno esposto in musei e spazi d’arte di grande pregio in tutta la Svizzera. Le tre mostre monografiche a Casa Rusca saranno le prime a loro dedicate in un museo della Svizzera italiana. Queste iniziative s’inseriscono nella missione dei Musei civici di valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Svizzera italiana, sia storico sia attuale. Si mira pertanto a rafforzare e dinamizzare la scena culturale Locarnese, offrendo spazio ad artisti contemporanei con un significativo legame con il territorio, ma anche sviluppando collaborazioni e proponendo una variegata programmazione di eventi destinati a un pubblico diversificato.
CONOSCETE MOZZINI?
Mozzini è fondamentalmente un ritrattista, salvo che i suoi soggetti non sono per forza individui, ma gli oggetti e i modi di noi esseri umani di rispecchiarci in essi. L’uomo è in ogni creazione parte latente, traspare negli oggetti di uso comune, negli ambienti domestici, negli arredi urbani o nei dettagli architettonici. Dagli anni Novanta l’artista ricostruisce gli oggetti che ritrae a partire da una memoria collettiva e non fotografica, semplificandone gli elementi e assemblando pezzi di legno e altri materiali riciclati. Questa ricostruzione avviene attraverso l’unione di resti di varia provenienza, spesso anche da mobili della sua famiglia o scarti di mostre precedenti. Seppure quello ideologico non è il suo primo pensiero, si potrebbe definire senza equivoco Mozzini un artista dell’upcycling, ovvero del riutilizzo creativo che trasforma materiali di scarto in nuovi oggetti dal valore artistico.




