ECONOMIA – La recente approvazione della revisione parziale della Legge sui cartelli (LCart) segna un passaggio fondamentale verso un diritto della concorrenza più moderno e vicino alle esigenze reali dell’economia. La novitĆ principale risiede nell’abbandono di un approccio puramente formale a favore di una valutazione basata sugli effetti reali: secondo il nuovo Art. 5 cpv. 1bis, gli accordi non saranno più giudicati illeciti solo per la loro forma, ma solo se idonei a pregiudicare concretamente la concorrenza nel loro specifico contesto di mercato. Questa maggiore precisione si estende anche al controllo degli abusi di posizione dominante, dove il legislatore chiarisce che il comportamento di un’azienda ĆØ sanzionabile solo se produce un danno potenziale analizzabile e comprensibile, superando le incertezze derivanti da interpretazioni passate basate su pericoli troppo astratti.
Verso un mercato più efficiente: test SIEC e Compliance Defense
Oltre alla ridefinizione degli accordi, la riforma introduce strumenti internazionali per favorire la crescita e la sicurezza giuridica. Il passaggio al test SIEC (Significant Impediment to Effective Competition) per il controllo delle concentrazioni permette alla COMCO di intervenire in modo più chirurgico, agevolando al contempo le operazioni internazionali grazie alla riduzione dei duplicati procedurali con l’Unione Europea. Un cambiamento di grande rilievo per la gestione aziendale ĆØ l’introduzione della “Compliance Defense“: le imprese che adottano sistemi interni di prevenzione e formazione efficaci potranno beneficiare di attenuanti nel calcolo delle sanzioni. Questo pacchetto di riforme, che include anche il rafforzamento del diritto civile a tutela dei clienti finali, punta a creare un ecosistema dove la concorrenza ĆØ protetta in modo proporzionato, premiando la responsabilitĆ individuale e l’efficienza operativa.












