SVIZZERA – Il 2026 segna un momento favorevole per il settore aziendale svizzero. Secondo gli ultimi dati pubblicati a Berna, le imposte dirette prelevate da Cantoni e Comuni sulle persone giuridiche hanno registrato un calo rispetto all’anno precedente, attestandosi su una quota inferiore al 9% degli utili. Questa tendenza alla moderazione fiscale non è un fenomeno isolato: analizzando il periodo tra il 2008 e il 2026, emerge una stabilità diffusa su tutto il territorio nazionale. Infatti, solo tre Cantoni hanno visto aumentare il prelievo fiscale sulle imprese in quasi vent’anni, confermando l’attrattività della Svizzera come hub economico e la volontà delle amministrazioni locali di mantenere competitivo il carico tributario per chi genera valore e innovazione.
Persone fisiche e disparità cantonali: aumenta il prelievo medio sul reddito
Lo scenario appare decisamente più eterogeneo per i contribuenti privati. Nel 2026, la media svizzera dello sfruttamento fiscale delle persone fisiche è in crescita, arrivando a pesare per quasi un quinto (circa il 20%) del reddito complessivo. Tuttavia, il dato nazionale nasconde realtà locali profondamente diverse: dodici Cantoni hanno inasprito il prelievo, mentre quattordici hanno optato per una riduzione, creando un mosaico fiscale complesso per i residenti. È importante notare che, a seguito di un cambio di strategia nella comunicazione ufficiale, il rapporto dettagliato sull’indice di sfruttamento fiscale non sarà più annuale. Dopo l’edizione del 2025, il prossimo approfondimento completo verrà pubblicato solo nel 2028, rendendo i dati attuali un punto di riferimento essenziale per la pianificazione finanziaria dei prossimi due anni.




