ROMA, Italia – L’8 settembre si preannuncia come il giorno del giudizio per il premier francese François Bayrou: il voto di fiducia sull’austerissima manovra da 44 miliardi è atteso come una formalità… per la sua caduta. Nomura lancia l’allarme: nuove elezioni non porteranno stabilità, ma solo un Parlamento più frammentato. La BCE, intanto, si chiama fuori: niente programmi TIP o OMT per salvare Parigi. Il debito francese ha superato i 3.300 miliardi, il deficit è al 5,8% e la disoccupazione giovanile vola oltre il 18%. Macron osserva, ma il rischio è che la Francia diventi la nuova Italia (del passato): instabile, indebitata e con governi a rotazione. Bayrou tenta il miracolo politico, i mercati già ballano al ritmo dello spread. Vive la République… ballerina.
Ottima domanda, Franco! Nel contesto dell’articolo che hai citato, i “programmi” TIP e OMT sono strumenti di politica monetaria utilizzati — o meglio, non utilizzati in questo caso — dalla Banca Centrale Europea (BCE). Ecco cosa significano:
Programmi BCE: TIP e OMT
- TIP (Transmission Protection Instrument): È uno strumento relativamente nuovo, pensato per proteggere la trasmissione della politica monetaria nell’Eurozona. In parole semplici: serve a evitare che lo spread tra i titoli di Stato dei vari Paesi diventi troppo ampio, ostacolando l’efficacia delle decisioni della BCE. È come un paracadute per i mercati finanziari, ma viene usato solo in casi estremi.
- OMT (Outright Monetary Transactions): Questo programma, introdotto nel 2012 durante la crisi del debito sovrano, permette alla BCE di acquistare titoli di Stato di Paesi in difficoltà, ma solo se questi accettano condizioni molto rigide (tipo riforme strutturali o piani di austerità). È stato annunciato con grande effetto, ma non è mai stato attivato.
Il fatto che la BCE non intenda usare questi strumenti suggerisce che non vuole intervenire direttamente per stabilizzare la situazione francese — lasciando Parigi a cavarsela da sola.




