EUROPA – Il Consiglio UE ha siglato un accordo strategico sulle possibilità di pesca per il 2026, estendendo le linee guida per alcuni stock fino al 2028. L’intesa definisce i totali ammissibili di cattura (TAC) e i limiti allo sforzo di pesca tra Atlantico, Mediterraneo e Mar Nero. Il compromesso, come sottolineato dal ministro Jacob Jensen, bilancia i pareri scientifici sulla tutela della biodiversità con la necessità di garantire stabilità economica al settore ittico europeo.
Nuove quote TAC e gestione delle risorse ittiche internazionali
L’accordo integra con successo i negoziati post-Brexit con il Regno Unito e le consultazioni trilaterali con la Norvegia. Gli stock condivisi sono ora regolati da misure comuni che assicurano una gestione sostenibile delle risorse marine internazionali. Grazie a questo coordinamento, i pescatori europei dispongono di un quadro normativo certo, fondamentale per la pianificazione delle attività e la salvaguardia degli ecosistemi vulnerabili nei bacini UE ed extra UE.












