ISTANBUL – I prezzi del petrolio restano quasi invariati questa settimana. Gli operatori mantengono fiducia nei tentativi di dialogo tra Stati Uniti e Iran.
I prezzi del petrolio e le guerre
La Russia affronta una crisi di carburante dopo gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche e prepara l’importazione di circa 200.000 barili di jet fuel dal Giappone, con carico da Chiba nella prima metà di luglio e transito in Corea del Sud. Fonti informate indicano che Mosca guarda all’Asia settentrionale per stabilizzare le forniture interne, lo riporta Reuters. Parallelamente, l’Iran avvia colloqui con aziende giapponesi grazie a una deroga alle sanzioni USA che consente la ripresa delle vendite di greggio iraniano, mentre i potenziali acquirenti chiedono estensioni più lunghe e garanzie sulla sicurezza delle rotte marittime. Il quadro energetico globale mostra un equilibrio fragile tra diplomazia, crisi infrastrutturali e nuove rotte commerciali che ridisegnano il mercato asiatico.

















