EUROPA – La Commissione UE ha presentato il programma Agile, un nuovo strumento da 115 milioni di euro volto a colmare il divario tra l’industria bellica tradizionale e le tecnologie dirompenti. L’iniziativa nasce dall’urgenza di integrare nel settore difesa le Pmi e le startup che sviluppano soluzioni software e sistemi dual-use a basso costo, la cui efficacia è stata ampiamente dimostrata dal conflitto in Ucraina. A differenza dei complessi progetti pluriennali del Fondo Europeo per la Difesa (EDF), Agile punta sulla snellezza burocratica: i finanziamenti potranno coprire fino al 100% dei costi e i tempi di assegnazione saranno dimezzati a soli quattro mesi, senza l’obbligo di formare consorzi transnazionali.
Stanziati 115 milioni di euro per sostenere startup e innovazione rapida contro le minacce emergenti
Le risorse per il 2027 non graveranno sui bilanci degli Stati membri, ma deriveranno da una riallocazione interna di fondi già esistenti, tra cui 35 milioni dall’EDF e altre quote dai programmi spaziali e di connettività sicura. Questa strategia mira ad attrarre talenti tecnologici anche extra-UE, con un’apertura specifica verso l’ecosistema ucraino, facilitando l’insediamento di realtà innovative in Europa. L’obiettivo finale è creare un corridoio preferenziale per la prototipazione rapida, garantendo che le scoperte civili più avanzate possano essere convertite tempestivamente in asset strategici per la sicurezza comune europea, superando le rigidità dei grandi player industriali.




