DAVOS – Politica europea: sicurezza e sviluppo economico al centro dei colloqui della presidente della Confederazione a Davos.
LA POLITICA EUROPEA A DAVOS
In occasione dell’incontro annuale del WEF 2024, la presidente della Confederazione Viola Amherd ha avuto modo di condurre approfonditi colloqui bilaterali con una dozzina di capi di Stato e di Governo. Al centro delle discussioni sono state poste le relazioni che la Svizzera intrattiene con i Paesi europei e con l’Unione europea, la situazione in materia di sicurezza in Europa e in Vicino Oriente e lo sviluppo economico. Alla vigilia del WEF la presidente della Confederazione ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro cinese Li Qiang. Questioni di politica europea e la situazione in materia di sicurezza nel continente sono stati gli argomenti che la presidente della Confederazione Viola Amherd ha discusso, fra gli altri, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, i presidenti della Polonia e della Lettonia, Andrzej Duda e Edgars Rinkēvičs, oltre che con il primo ministro lussemburghese Luc Frieden e la ministra della difesa olandese Kajsa Ollongren. In vista dell’obiettivo della Svizzera di stabilizzare e sviluppare ulteriormente le relazioni con l’UE, la presidente della Confederazione ha illustrato la decisione del 15 dicembre scorso del Consiglio federale di adottare il progetto di mandato negoziale e di porlo in consultazione, nonché le prossime tappe del processo.
I NEGOZIATI
In occasione di un incontro con il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres si è parlato del futuro del multilateralismo, mentre le questioni legate alla sicurezza sono state di nuovo al centro dei colloqui con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, il ministro degli esteri statunitense Anthony Blinken e la ministra della difesa olandese Kajsa Ollongren. Con la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Mirjana Spoljaric Egger, la presidente della Confederazione ha parlato delle situazioni di emergenza umanitaria, in particolare per quanto riguarda l’Ucraina e il Vicino Oriente. Il conflitto nel Vicino Oriente è stato il tema che, oltre a quello riguardante le relazioni bilaterali, ha caratterizzato i colloqui tenuti con il capo del Governo tunisino Ahmed Hachani e il primo ministro iracheno Muhammad Shia al-Soudani. L’incontro con il primo ministro vietnamita Phạm Minh Chinh, cui ha partecipato anche il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca, oltre che su questioni internazionali si è incentrato sulla cooperazione economica tra i due Paesi. Le delegazioni hanno discusso anche sullo stato delle trattative attualmente in corso in vista della stipula di un accordo di libero scambio fra il Vietnam e l’Associazione europea di libero scambio.




