LUGANO – UBS prevede EUR/USD verso 1,20: dollaro sotto pressione tra indagine e dati deboli. UBS segnala una fase di volatilità per il dollaro USA, mentre il presidente della Federal Reserve Jerome Powell resta coinvolto in un’indagine del Dipartimento di Giustizia. Nel rapporto pubblicato giovedì, la banca svizzera evidenzia che la disinflazione sta rallentando e il mercato del lavoro mostra segnali di raffreddamento, elementi che limitano la forza del biglietto verde. Secondo UBS, questo mix di incertezza politica e dati macroeconomici meno solidi manterrà il dollaro più debole nella prima metà del 2024. In questo scenario, la banca prevede che il cambio EUR/USD possa avvicinarsi all’area di 1,20, sostenuto da un euro più stabile e da aspettative più caute sui prossimi passi della Federal Reserve.












