ECONOMIA – Il panorama finanziario per la sterlina inglese nel 2026 si presenta estremamente frammentato, delineando un quadro di incertezza strategica. Se da un lato analisti come Just2Trade prevedono una pressione ribassista nel cambio GBP/USD, dall’altro si osserva una relativa resilienza nel cross EUR/GBP, stimato in un range di stabilitĆ tra 0,891 e 0,917. Il sentiment prevalente rimane neutrale: gli investitori sono chiamati alla massima prudenza in attesa di segnali definitivi dalla Bank of England. La disciplina operativa sarĆ il fattore discriminante per navigare in un mercato che, pur non essendo apertamente negativo, non promette i fasti degli anni precedenti, mantenendo alta la volatilitĆ sulle piazze internazionali.
Sterlina: inflazione e decisioni della Bank of England
Il destino della valuta britannica nel 2026 dipenderĆ strettamente dalla politica monetaria della BOE. Dopo il taglio dei tassi di fine 2025, il mercato attende ulteriori allentamenti, sebbene il ritmo delle riduzioni potrebbe essere più lento del previsto a causa di un’inflazione ancora superiore al target del 2%. Mentre istituti come Morgan Stanley mantengono una visione equilibrata, bilanciando il calo del carry trade con i fondamentali economici, altri osservatori come WalletInvestor restano pessimisti. Un elemento di supporto potrebbe arrivare dalla debolezza del dollaro, condizionato dai tagli della Fed, ma la crescita piatta dell’economia del Regno Unito impone un approccio cauto e basato sull’analisi dei dati macroeconomici in tempo reale.












