ECONOMIA – Il panorama finanziario per lo Yuan cinese (CNY) nel 2026 si prospetta estremamente eterogeneo, delineando un futuro incerto per il cambio con il dollaro. Secondo diverse analisi, tra cui quelle di MarketScreener, la valuta potrebbe vivere una fase di temporaneo vigore nella prima metà dell’anno, puntando a un target USD/CNY di 7.0. Questo potenziale apprezzamento riflette una moderata fiducia nella tenuta dei consumi interni; tuttavia, la pressione ribassista rimane in agguato. Gli analisti di Schroders avvertono infatti che la crescita del PIL cinese potrebbe attestarsi intorno al 4.2%, frenata da una crisi immobiliare ancora irrisolta e da nuove tensioni commerciali globali.
L’impatto dei dazi sullo Yuan
Il destino dello Yuan sarà inevitabilmente legato alle mosse della Banca Popolare Cinese e alla capacità del governo di arginare il rallentamento economico attraverso stimoli efficaci. Se da un lato l’inflazione contenuta potrebbe rendere gli asset cinesi appetibili per i flussi di capitale esteri nel lungo periodo, dall’altro l’ombra di nuovi dazi statunitensi e la fragilità del settore real estate pesano come macigni sulla stabilità monetaria. In sintesi, il 2026 sarà un anno di transizione: la forza iniziale della valuta dovrà scontrarsi con nuove sfide geopolitiche e strutturali.














