ECONOMIA – La reputazione digitale è diventata il nuovo terreno di caccia per i truffatori online. In Svizzera è allarme per una rete di cyber-estorsione che utilizza l’intelligenza artificiale per generare flussi di recensioni negative su Google. Gli attacchi sono coordinati a livello internazionale: gli stessi account falsi colpiscono simultaneamente attività in Svizzera, Finlandia e Stati Uniti. La strategia mira a soffocare le aziende oneste con feedback sterili e offensivi, scritti prevalentemente in inglese, seguiti da richieste di denaro per il “servizio di pulizia”. Molte PMI si sentono abbandonate dai sistemi di controllo automatizzati di Google, che spesso faticano a distinguere i bot dai veri clienti.
Una rete di cyber-estorsione
Nonostante le difficoltà, esistono strumenti di difesa. Google dichiara di utilizzare algoritmi e team umani per contrastare il review bombing, ma l’efficacia dipende dalla tempestività delle segnalazioni dettagliate. Se la tua azienda viene colpita, evita di rispondere impulsivamente ai ricattatori. Utilizza i canali ufficiali di supporto per i profili aziendali e considera di denunciare l’accaduto alle autorità competenti. La lotta contro queste organizzazioni criminali richiede una vigilanza costante e una gestione proattiva della propria presenza sul web, ricordando che la trasparenza con il pubblico resta la migliore difesa contro il fango digitale.














