STILE – L’edizione 2026 degli Australian Open segna una tappa fondamentale nella storia del torneo, portando il montepremi complessivo alla cifra record di 111,5 milioni di dollari australiani. Questa somma, che corrisponde a circa 63,6 milioni di euro, rappresenta un balzo in avanti straordinario con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Gli organizzatori dell’ormai celebre “Happy Slam” continuano a spingere sull’acceleratore degli investimenti, dimostrando la volontà di premiare sempre meglio gli atleti e di consolidare il prestigio di un evento che apre la stagione tennistica globale con un’energia economica senza precedenti. La crescita costante delle risorse messe a disposizione riflette un trend espansivo che punta a migliorare non solo i premi per i vincitori, ma anche i rimborsi per chi esce nei primi turni, garantendo sostenibilità a un numero maggiore di professionisti.
Australian Open 2026 di Tennis
Nonostante questa progressione finanziaria impressionante e il raggiungimento del massimo storico per lo slam australiano, il confronto con gli altri tre Major evidenzia una realtà ancora immutata nel panorama tennistico. Anche con 111 milioni sul piatto, il torneo di Melbourne mantiene infatti l’ultimo gradino nel ranking economico dei quattro grandi Slam, confermando che la competizione per il primato finanziario con Roland Garros, Wimbledon e, soprattutto, gli US Open resta serratissima. Se da un lato il distacco si sta riducendo grazie a strategie commerciali aggressive e a una partecipazione di pubblico sempre più internazionale, dall’altro la strada per scalfire le gerarchie storiche dei premi rimane in salita. Tuttavia, l’aumento a doppia cifra percentuale registrato quest’anno è un segnale di vitalità che conferma come il tennis mondiale stia vivendo una fase di prosperità commerciale senza eguali.












