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mercoledƬ 11 Febbraio 2026
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Riforma legge clima UE: obiettivi 2040 in stallo, decisione ai leader

EUROPA – La riforma della Legge Europea sul Clima si arena in Consiglio Ambiente: i ministri degli Stati membri non hanno raggiunto l’accordo sugli obiettivi climatici vincolanti per il 2040, bloccando l’introduzione di nuovi target di sostenibilitĆ  e lotta al surriscaldamento del pianeta. Un niente di fatto che rimette in discussione l’ambiziosa proposta della Commissione Europea di raggiungere una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040, rispetto ai livelli del 1990. La presidenza danese, riconoscendo l’importanza cruciale e la sensibilitĆ  politica del dossier, ha preso una scelta di responsabilitĆ  decidendo di rinviare la questione ai capi di Stato e di governo UE. Saranno dunque i leader europei a doversi esprimere sulla via da seguire, definendo il mandato chiaro per i ministri dei rispettivi Paesi. Questo stallo evidenzia la complessitĆ  nel trovare un consenso unanime su misure cosƬ impattanti a livello economico e sociale, nonostante la Legge sul Clima (2021) impegni giĆ  l’Unione a raggiungere la neutralitĆ  climatica entro il 2050 e una riduzione del 55% delle emissioni nette entro il 2030. La palla passa ora ai massimi livelli politici, dove si attende una decisione risolutiva sul futuro climatico dell’Unione.

Legge Clima UE

Il regolamento ‘Legge Europea sul Clima’, approvato nel 2021, rappresenta il pilastro legale del Green Deal europeo, traducendo in obiettivi vincolanti l’impegno di raggiungere la neutralitĆ  climatica entro il 2050. GiĆ  stabilisce un obiettivo intermedio fondamentale: la riduzione di almeno il 55 per cento delle emissioni nette di gas serra entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. Tuttavia, la proposta di modifica avanzata dalla Commissione europea a luglio, mirata all’introduzione di un obiettivo di sostenibilitĆ  per il 2040 – specificamente una riduzione del 90 per cento delle emissioni nette – ha incontrato una ferma opposizione in Consiglio Ambiente. La mancanza di accordo ha costretto la presidenza danese a sollevare il dossier, passandolo ai capi di Stato e di governo. Questa mossa sottolinea la natura strategica e le implicazioni economiche degli obiettivi climatici 2040, richiedendo un intervento diretto dei leader UE per sbloccare la situazione. La decisione dei vertici sarĆ  cruciale per definire il percorso legislativo e la portata dell’azione climatica europea del prossimo decennio. Senza un nuovo accordo, l’Europa rischia di rallentare la sua transizione ecologica e la lotta al surriscaldamento del pianeta.

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