SVIZZERA – Il Dipartimento federale dell’economia (DEFR) ha ufficialmente aperto la consultazione per la modifica dell’ordinanza sul vino, segnando un passo decisivo per la tutela del settore vitivinicolo svizzero. La proposta centrale prevede una revisione della ripartizione del contingente doganale OMC: le quote d’importazione non saranno più assegnate in modo generico, ma vincolate alla prestazione interna. In concreto, l’accesso alle agevolazioni doganali sarà proporzionale alla quantità di uva indigena acquistata e torchiata dalle singole aziende. Questa misura, nata dai tavoli tecnici del 2025, punta a stabilizzare un mercato sotto pressione a causa del calo dei consumi, incentivando l’uso di materia prima locale.
Sostegno alla produzione svizzera e nuove regole per l’importazione
L’iniziativa completa il pacchetto di aiuti urgenti già avviato dalla Confederazione, che include lo stanziamento di 10 milioni di franchi per gli adeguamenti strutturali e la conferma dei fondi per la promozione dello smercio. La strategia mira a creare una sinergia tra viticoltori, vinificatori e commercio, garantendo competitività al vino svizzero attraverso una regolamentazione più equa dei flussi d’importazione. La consultazione resterà aperta fino a giugno 2026, permettendo a Cantoni e attori del settore di esprimersi prima della decisione finale del Consiglio federale prevista per l’autunno. L’obiettivo è trasformare una misura a breve termine in un pilastro della resilienza agricola nazionale.














