USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...
7.8 C
Lugano
sabato 14 Febbraio 2026
APP

USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...

L’Oréal crolla in Borsa: le vendite deludono gli investitori

LUGANO - L’Oréal ha registrato un netto calo in Borsa dopo aver comunicato risultati di vendita inferiori alle aspettative degli analisti. Dai dati ufficiali...

USA e Taiwan firmano il maxi‑accordo: dazi al 15% e shopping obbligato di prodotti americani

WASHINGTON D.C. - Stati Uniti e Taiwan hanno finalizzato un accordo commerciale reciproco che: conferma un dazio del 15% sulle importazioni taiwanesi negli USA ...

Instagram sotto accusa: Mosseri difende l’app mentre il processo parla di “dipendenza dei giovani”

LUGANO - Meta ha confermato che Adam Mosseri, responsabile di Instagram, ha testimoniato a Los Angeles nell’ambito del processo che accusa la piattaforma di...

Rischio retromarcia: l’UE valuta la revisione dello stop ai motori termici

IMPRESA – L’ambizioso stop alla vendita di auto e furgoni a motore termico fissato per il 2035, pilastro centrale del pacchetto clima Fit for 55, è ora seriamente in discussione a Bruxelles. A sollevare dubbi in modo autorevole è stato Mario Draghi, il quale ha dichiarato che gli obiettivi di decarbonizzazione per il settore automobilistico si basano su “ipotesi che non sono più valide”. Secondo l’ex premier, la scadenza del 2035 doveva innescare un “circolo virtuoso” di infrastrutture di ricarica, investimenti e innovazione che, di fatto, non si è mai concretizzato. Draghi ha evidenziato come l’installazione dei punti di ricarica debba accelerare di 3-4 volte nei prossimi cinque anni, in un contesto in cui il mercato dei veicoli elettrici è cresciuto più lentamente del previsto, i modelli rimangono costosi e le catene di fornitura europee sono frammentate. Un quadro critico che rende l’obiettivo “irrealizzabile” e rischia, come monito l’ex presidente della BCE, di regalare quote di mercato “soprattutto alla Cina“. La transizione verde europea rischia quindi di bloccarsi per mancanza di preparazione e di infrastrutture adeguate, costringendo l’Europa a ripensare una parte fondamentale della sua strategia climatica.

L’obiettivo del 2035 “irrealizzabile”

La critica di Draghi non è isolata, ma si inserisce in un dibattito acceso che vede governi e industrie premere da mesi per una revisione delle regole. La Commissione Europea, con la presidente Ursula von der Leyen sotto pressione da parte del PPE e di Berlino, ha promesso di “concludere la revisione il più rapidamente possibile”, con una proposta legislativa attesa per l’inizio del 2026. Sebbene la linea ufficiale di Bruxelles resti quella delle emissioni zero entro il 2035, sul tavolo delle trattative sono emerse diverse ipotesi di flessibilità. Tra queste spiccano l’adozione della neutralità tecnologica – aprendo potenzialmente la strada a e-fuel, biocarburanti e ibridi plug-in – la creazione di un segmento dedicato alle piccole auto elettriche, e una possibile deroga per le flotte aziendali, che costituiscono il 60% del parco veicoli europeo. Anche l’Anfia (Associazione nazionale filiera automobilistica) spinge per “proposte concrete”, chiedendo una proroga di almeno cinque anni per l’adeguamento al 2035 e un piano serio per la decarbonizzazione del parco circolante, che in Europa conta 250 milioni di veicoli con un’età media superiore ai 12 anni. La revisione in corso è cruciale e determinerà la futura direzione della mobilità europea.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail

Ultimi articoli