SANREMO-ITALIA Seconda serata della kermesse musicale più seguita al teatro Ariston di Sanremo. Carlo Conti padrone di casa, professionista impeccabile, abbronzato e preciso nei tempi televisivi. Al suo fianco Laura Pausini, star mondiale forse un filo annoiata, ma sempre piacevole, anche solo per quella inflessione emiliana che restituisce autenticità.
I giovani tra talento e costruzione di mercato
La prima sfida tra i giovani la vince Angelica Bove: intonata, raffinata, convincente. Da rivedere il look, ma la sostanza c’è. LDA, figlio del grande Gigi D’Alessio che inserisce nel brano i suoi tipici ritmi, insieme al prodotto De Filippi Aka7even. Puntano decisi al target 14-18. Chiello fa impazzire i social, scende tra il pubblico e fa volare anche la mia squadra del Fantasanremo. Confesso: stavo per cambiare canale, poi l’ho rivalutato. Nayt, invece, convince più della prima serata e potrebbe sorprendere in classifica.
Le icone non tradiscono mai
Patty Pravo entra e il tempo si ferma. “Semplicemente la vita” è un testo notevole. L’Ariston ascolta in silenzio. È il peso della storia. Premio alla carriera meritatissimo a Fausto Leali: 82 anni e una voce che coinvolge. Max Pezzali, dalla nave Costa, ci riporta agli anni ’80: eravamo giovani, spensierati e musicalmente privilegiati.
Achille Lauro tra spettacolo e intensità
L’unica perla della seconda serata del Festival è Achille Lauro. L’ingresso è in total white, ingioiellato, con l’Ariston in delirio. Poi il momento più intenso: il ricordo delle giovani vittime della tragedia di Crans Montana. Le parole arrivano dritte al cuore. E infine il duetto con Laura in “16 marzo”: emozione vera. Peccato non siano in gara. Finalmente un momento che resta.

Le proposte raffinate (ma non immediate)
Enrico Nigiotti ricorda Vecchioni ma non raggiunge quella profondità. Ermal Meta, talentuoso e costruito musicalmente, mi intristisce. Levante, elegantissima, propone un brano raffinato ma difficile. Fulminacci, nonostante nome e look poco invitanti, continua a piacermi: c’è qualità. Ditonellapiaga chiude con suggestioni rettoriane. Interessante, ma il nome non aiuta.
Il momento instagrammabile
Bresh infiamma il palco esterno e le giovani followers. J-Ax, versione cowboy gentiluomo, farà furore al party di numerosi under 16. Elettra Lamborghini ravviva la serata con “Voilà” e uno strascico argentato più memorabile della melodia. Dargen D’Amico, fedele al suo personaggio, non deluderà i fan.
Tra sport, televisione e spettacolo
Sfilano le campionesse olimpiche Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi insieme agli atleti paralimpici. Orgoglio puro. Pilar Fogliati, reduce dal successo della fiction “Cuori”, sorprende con le sue imitazioni. Lillo porta il suo sarcasmo ordinario ma efficace. Momento emozione con Laura Pausini e il coro Anffas di La Spezia sulle note di “Si può dare di più”: qui Sanremo torna collettivo.
Masini e Fedez: la coppia che convince
L’improbabile coppia Masini-Fedez non delude. Il pezzo funziona. Li vedo sul podio. La classifica provvisoria delle radio e della giuria da casa decreta i suoi beniamini:Tommaso Paradiso, Lda & Aka 7even, Nayt, Fedez e Masini e Ermal Meta. Io porto a casa un’altra certezza: anche stasera faccio fatica a ricordare una melodia.













