EUROPA – Il Consiglio dell’Unione Europea ha tracciato una rotta ambiziosa per trasformare l’Europa nel polo mondiale di riferimento per le scienze della vita. L’obiettivo è colmare il gap di innovazione rispetto ai competitor internazionali, sostenendo l’intera catena del valore: dalla ricerca di base alla diffusione commerciale. Per potenziare la competitività, l’UE punta strategicamente sui medicinali per terapie avanzate (ATMP) e sull’integrazione di tecnologie di frontiera come l’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico. Come sottolineato dalla ministra Christina Egelund, è fondamentale agire con urgenza attraverso una strategia coordinata che riduca gli oneri burocratici, attragga talenti globali e offra un quadro normativo favorevole alle PMI innovative.
Sulla scienze della vita
Un pilastro centrale di questa visione riguarda il rilancio delle sperimentazioni cliniche, settore in cui l’Europa ha perso terreno negli ultimi anni. Il piano prevede la creazione di una rete di centri di eccellenza e l’ottimizzazione dell’uso dei dati sanitari per la ricerca, superando la frammentazione attuale del sistema. Attraverso una digitalizzazione spinta e un coordinamento multinazionale più fluido, l’Unione mira a fornire cure di alta qualità e a rafforzare la prevenzione delle malattie. La sfida è ora tradurre queste conclusioni in azioni concrete, garantendo una governance efficace che trasformi l’eccellenza scientifica europea in una leadership industriale sostenibile e duratura.














