SVIZZERA – Il 24 novembre è stata siglata una nuova e fondamentale intesa tra l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e il Cantone di Ginevra, che stabilisce la continuazione dei controlli alle frontiere esterne Schengen presso l’Aeroporto Internazionale di Ginevra (GVA) affidati all’UDSC. Questo accordo rinnova la collaborazione avviata nel 2013, ottimizzando l’efficienza e sfruttando al massimo le sinergie con le forze di polizia cantonali, come auspicato da anni. La decisione, presa dopo un’approfondita analisi congiunta e una verifica del Controllo federale delle finanze (CDF) del 2021 che aveva sollevato questioni sull’assunzione dei costi da parte della Confederazione, privilegia la centralizzazione delle competenze nell’UDSC, riconosciuto per la sua competenza e la presenza operativa sul posto per le attività doganali. L’obiettivo è garantire elevati standard di sicurezza, mantenendo al contempo un’accoglienza efficiente per i circa 6,5 milioni di passeggeri extra-Schengen che transitano annualmente.
Dogana in Svizzera
Questa soluzione, in vigore dal 1° gennaio 2026, è orientata all’efficienza operativa e risponde alle recenti valutazioni Schengen sulla Svizzera. Il Cantone di Ginevra remunererà annualmente l’UDSC con circa 21 milioni di franchi per la copertura dei servizi, che includono la messa a disposizione di personale flessibile, da 70 a 171 posti di lavoro a tempo pieno, in base all’afflusso dei passeggeri. Oltre ai controlli diretti, l’accordo prevede prestazioni correlate che rafforzano il coordinamento operativo e la coerenza con i processi Schengen e le attività doganali. Questo mandato di prestazioni include la definizione di indicatori di qualità per un monitoraggio costante, assicurando che l’UDSC mantenga l’alta qualità dei servizi di sicurezza aeroportuale, in collaborazione con l’Aeroporto di Ginevra.

















