SVIZZERA – La Confederazione Svizzera ha concluso con successo l’emissione di due prestiti federali tramite procedura d’aggiudicazione, consolidando la propria strategia di finanziamento a lungo termine. L’operazione ha visto un volume totale di emissione pari a 438.440 milioni di franchi, suddivisi quasi equamente tra due scadenze chiave. Il primo titolo, con cedola allo 0.00% e scadenza nel giugno 2034, ha registrato una rendita annua dello 0.357% a un prezzo di 97.100%. Il forte interesse del mercato è stato confermato da sottoscrizioni totali per oltre 516 milioni di franchi, evidenziando come gli investitori continuino a considerare il debito sovrano elvetico un porto sicuro, nonostante rendimenti nominali prossimi allo zero.
Dettagli del collocamento e rendimenti dei nuovi prestiti a Berna
Il secondo pilastro dell’asta ha riguardato il titolo con tasso all’1.50% e scadenza nel 2042, che ha generato una rendita annua dello 0.589%. Con un prezzo di emissione fissato a 113.950% e un ammontare di 218.170 milioni, questa tranche ha attirato offerte consistenti, incluse quote significative senza indicazione di prezzo. La liberazione di entrambi i titoli è prevista per il 25 marzo 2026. I nuovi bond sono fungibili con i codici ISIN preesistenti, garantendo liquidità immediata sui circuiti Reuters e Bloomberg. Questi risultati riflettono la stabilità del sistema finanziario svizzero e la capacità di Berna di gestire il debito pubblico con condizioni di mercato estremamente favorevoli.














