MONDO – Washington oggi diventa il palcoscenico di un summit geopolitico cruciale: il presidente Trump ospita il presidente Zelensky, affiancato da una nutrita delegazione europea (Macron, Starmer, Merz, Meloni, von der Leyen, Stubb, tra gli altri). Trump ha dichiarato che la guerra potrebbe concludersi «quasi immediatamente, se lui (Zelensky) lo desidera», aggiungendo però che «non ci sarà la restituzione della Crimea» né ingresso dell’Ucraina nella NATO. Sul tavolo ci sono possibili garanzie di sicurezza in stile Articolo 5, offerte direttamente dagli USA e dagli alleati europei, non dalla NATO, ma mancano ancora dettagli precisi. I leader europei appaiono uniti ma insoddisfatti nel contrastare eventuali concessioni territoriali, ribadendo il principio che i confini non possono essere modificati con la forza. L’incontro, lungi dall’essere una semplice foto di gruppo, è un passaggio delicato per l’integrità territoriale dell’Ucraina. L’esito rimane incerto.














