Volkswagen: nuovo programma di efficienza con obiettivo di riduzione dei costi del 20% entro il 2028

LUGANO - Volkswagen ha comunicato di aver avviato un nuovo programma di trasformazione industriale che prevede una riduzione strutturale dei costi del 20% entro...

Il rame prezza la scarsità mentre le scorte restano abbondanti

LUGANO - Il mercato del rame mostra un comportamento anomalo: i prezzi continuano a salire anche se i dati ufficiali sulle scorte indicano un...
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lunedì 16 Febbraio 2026
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Giappone, la ripresa rallenta: crescita debole e primo test per il governo Takaichi

LUGANO - Il Giappone ha registrato una crescita minima nel quarto trimestre, segnando un ritorno in territorio positivo ma ben al di sotto delle...

USA allentano le sanzioni sul Venezuela per consentire alle major petrolifere di operare

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno annunciato un allentamento mirato delle sanzioni sul settore energetico venezuelano, autorizzando le principali compagnie petrolifere internazionali a...

Trump invia in Medio Oriente la portaerei più grande del mondo

WASHINGTON D.C. - Gli Stati Uniti hanno ordinato lo schieramento della USS Gerald R. Ford, la portaerei più grande al mondo, verso il Medio...

Giappone in rincorsa: Tokyo accelera sul maxi‑pacchetto da 550 miliardi sotto pressione degli USA

LUGANO - Il Giappone e gli Stati Uniti hanno concordato di accelerare i colloqui sul primo gruppo di progetti legati al maxi‑pacchetto di investimenti...

Swissxit? Con i dazi USA al 39%, la Svizzera rischia l’esilio economico

TARIFFE – Dazi USA sui prodotti svizzeri: Berna sotto pressione. Dal 7 agosto, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 39% su una serie di prodotti svizzeri, tra cui orologi, lingotti d’oro e formaggi. Una mossa firmata da Donald Trump che ha fatto tremare Berna. Il surplus commerciale elvetico? Troppo perfetto per non essere punito. Le reazioni non si sono fatte attendere. Nei salotti istituzionali si parla di “scenario catastrofico”, mentre alcuni industriali temono apertamente “il collasso del settore”. Intanto Keller-Sutter e la sua delegazione sono volati a Washington, armati di più speranze che franchi. Ma tra cioccolato tassato e orologi fuori mercato, il rischio concreto è che la Svizzera perda attrattività persino agli occhi dell’Europa.

Gruyère: un lusso per pochi negli States

Forse è tempo che Trump scopra il Toblerone e cambi idea. Scherzi a parte, è fondamentale che la politica intervenga con decisione a tutela delle imprese, al fine di scongiurare una guerra commerciale di portata senza precedenti. In un contesto globale sempre più instabile, segnato da tensioni economiche e da derive protezionistiche, è necessario adottare misure strategiche che:

  • garantiscano la competitività del sistema produttivo nazionale
  • promuovano il dialogo multilaterale
  • preservino l’equilibrio dei mercati internazionali

La Svizzera, con la sua tradizione di neutralità e precisione, non può permettersi di restare spettatrice. Serve una risposta politica forte, lungimirante e condivisa.

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