SVIZZERA – Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha depositato l’atto d’accusa contro un ex impiegato 54enne delle FFS, accusato di aver orchestrato una complessa truffa per mestiere ai danni dell’ex régie federale. Tra il 2007 e gli anni successivi, l’imputato, sfruttando il suo ruolo di capoprogetto e capodivisione, avrebbe architettato un sistema illecito insieme a quattro complici. Il meccanismo prevedeva l’emissione di fatture per forniture di materiale mai avvenute o gonfiate nel prezzo, drenando dalle casse pubbliche oltre 5 milioni di franchi. Le accuse a suo carico sono pesanti: infedeltà nella gestione pubblica, riciclaggio di denaro aggravato e falsità in documenti.
Ex dirigente a processo per un sistema di fatturazioni fittizie da oltre 5 milioni di franchi
Secondo le indagini, i fondi sottratti transitavano su conti di società di comodo, create appositamente per schermare l’identità dell’imputato principale. Dopo aver trattenuto una provvigione per la complicità, i coimputati trasferivano il denaro su conti gestiti dal 54enne o da prestanome. Per rendere credibili i flussi finanziari e ingannare i controlli contabili, venivano prodotti contratti fittizi e firme falsificate. I quattro complici dovranno ora rispondere di complicità in truffa ripetuta e riciclaggio, in un processo che mette in luce gravi falle nei sistemi di verifica delle ordinazioni interne alle FFS verificatesi nel periodo contestato.













