BANCHE – UBS Group AG sta riesaminando il ruolo di sei relationship manager coinvolti nella vendita di derivati valutari complessi a clienti svizzeri, molti dei quali non avrebbero compreso appieno i rischi associati. Le perdite subite durante la volatilità di aprile 2025, legata ai dazi USA, hanno sollevato preoccupazioni sulla trasparenza e l’idoneità dei prodotti offerti. Alcuni consulenti hanno già lasciato la banca, mentre altri sono ancora sotto valutazione. UBS ha effettuato pagamenti di “buona volontà” a clienti colpiti, con rimborsi che variano tra il 50% e il 90% delle perdite. L’Associazione Svizzera per la Protezione degli Investitori ha segnalato casi di danni significativi, anche tra investitori privati non esperti.




