LUGANO – L’Unione Europea ha rimandato a data da destinarsi l’introduzione di alcune misure per rafforzare i controlli alle frontiere dell’area Schengen, la zona di libera circolazione che coinvolge quasi tutti i paesi dell’Unione Europea, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. I nuovi controlli, che prevedono anche la richiesta di fornire alla dogana i dati biometrici, come impronte digitali e scansione del volto, avrebbero dovuto entrare in vigore il 10 novembre, ma negli ultimi giorni Germania, Francia e Paesi Bassi avevano detto che i loro sistemi di controllo non sono ancora ottimizzati.













