IL BORGO DI ASCONA
ASCONA – In occasione delle Giornate europee del patrimonio, ecco una passeggiata culturale per le vie del Borgo di Ascona che si terrà sabato 7 settembre con partenza dal Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona, insieme alla storica dell’arte Michela Zucconi-Poncini. Un viaggio affascinante attraverso la storia, l’arte e l’architettura, una sorta di immersione nel tempo, esplorando i tesori nascosti e le meraviglie di questo luogo incantevole. Inizieremo il nostro viaggio davanti al Museo Comunale d’Arte Moderna in Via Borgo, proseguiremo poi verso il lungolago, dove oltre agli imponenti platani si possono ammirare diversi edifici, tra cui gli storici Palazzo Papio, sede del Municipio, e le rovine del duecentesco Castello dei Ghiriglioni, immaginando la vita quotidiana di chi viveva secoli fa questi luoghi. Visiteremo poi Casa Serodine con la sua facciata seicentesca ed altri luoghi d’interesse storico-artistico.
IL PALAZZO
Il Patriziato di Ascona amministra e conserva Beni di grande valore storico e culturale: Casa Serodine, Casa Vacchini, Palazzo Papio. Possiede una delle più preziose facciate decorate con stucchi dell’architettura civile in Svizzera. La casa fu restaurata per volere del proprietario, Cristoforo Serodine, nel 1620, dai figli Giovanni Battista e Giovanni. Emigrato con la famiglia a Roma attorno al 1560, ritorna ad Ascona dove acquista alcune case fatiscenti accanto alla chiesa parrocchiale che trasforma in un elegante edificio a tre piani con loggiato e cortile interno, secondo la moda delle case signorili della Roma cinquecentesca, quale affermazione di prestigio sociale della sua famiglia, in contrapposizione al palazzo del Papio di fronte. L’elegante decoro in stucco si rifà ai fasti dell’antichità romana, mentre il programma iconografico ha un chiaro intento didattico e morale, proponendo una meditazione sul concetto di penitenza in senso cristiano. I frontoni al piano nobile sono decorati da gruppi plastici raffiguranti la Madonna con il Bambino affiancata da angeli e da Adamo e Eva , Davide e Bethasabea, ispirati per la loro posizione alle figure delle tombe medicee di Michelangelo a Firenze. Il fregio superiore raffigura le storie del Peccato Originale e della Cacciata dal Paradiso, del Peccato di Davide e le storie del profeta Nathan. La fascia continua inferiore propone alcune allegorie legate alle età dell’uomo, concludendo così la parte morale e religiosa del decoro.














