EUROPA – Il Consiglio dell’Unione Europea ha ufficialmente adottato una modifica cruciale al regolamento dell’impresa comune EuroHPC, segnando una svolta decisiva per l’indipendenza tecnologica del continente. L’obiettivo principale è la creazione delle cosiddette gigafactory di intelligenza artificiale, infrastrutture di calcolo di livello mondiale progettate per potenziare la competitività industriale europea. Questo nuovo quadro normativo non si limita a potenziare il supercalcolo, ma introduce un pilastro fondamentale dedicato alle tecnologie quantistiche, promuovendo sinergie pubblico-private che coinvolgeranno Stati membri e attori chiave del settore. Secondo Nicodemos Damianou, viceministro cipriota della Ricerca, questo passo è essenziale per definire il futuro digitale dell’Europa, garantendo la resilienza e la sovranità necessarie in un settore considerato ormai critico per la crescita economica globale.
L’Europa accelera sull’innovazione digitale
Il regolamento modificato, che entrerà ufficialmente in vigore il 20 gennaio 2026, stabilisce norme precise per finanziamenti e appalti, con una particolare attenzione alla tutela di start-up e scale-up. Le gigafactory di IA non saranno solo centri di calcolo, ma veri e propri ecosistemi dinamici pensati per favorire l’innovazione e la leadership europea nel campo dell’IA generativa e dei dati. Grazie alla flessibilità concessa ai partner e al sostegno del programma EuroHPC, l’Unione Europea punta a mantenere e implementare infrastrutture avanzate in grado di supportare la scienza e l’industria moderna. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, si conclude un iter legislativo ambizioso che trasforma le fabbriche di IA in motori di sviluppo, pronti a trasformare la società attraverso sistemi di calcolo ad altissime prestazioni e una cooperazione transfrontaliera senza precedenti.












