ZURIGO – Una pietra miliare per la qualità della vita urbana è stata celebrata oggi a Schwamendingen, quartiere di Zurigo. Dopo cinque anni e mezzo di lavori congiunti tra Confederazione, Cantone e Città, è stato ufficialmente inaugurato il progetto «Einhausung Schwamendingen», una galleria artificiale che promette di trasformare radicalmente la quotidianità dei residenti. La cerimonia si è svolta alla presenza di figure di spicco come il consigliere federale Albert Rösti, la consigliera di Stato del Cantone di Zurigo Carmen Walker Späh, la sindaca di Zurigo Corine Mauch e la consigliera comunale Simone Brander. L’opera infrastrutturale, concepita per eliminare l’inquinamento acustico generato dall’autostrada A1, non è solo un baluardo contro il rumore, ma si rivela un’innovativa soluzione urbanistica. Sopra la copertura antifonica, infatti, si estende l’Ueberlandpark, una straordinaria area verde sopraelevata di trenta metri di larghezza e un chilometro di lunghezza, interamente dedicata ai cittadini.
A Zurigo la galleria antifonica di Schwamendingen
Il rumore incessante del traffico autostradale, un tempo onnipresente nel quartiere, è ora destinato a scomparire grazie al tunnel di Schöneich, sottoposto a un significativo intervento di riqualificazione ed estensione per un tratto di circa un chilometro. Questo non solo garantisce una drastica riduzione dell’inquinamento acustico, ma libera anche la superficie soprastante per un nuovo polmone verde. L’Ueberlandpark si presenta come un’oasi di tranquillità e natura nel cuore del contesto urbano. Sentieri in ghiaia serpeggiano tra una varietà di alberi, arbusti e piante erbacee, offrendo ai residenti un nuovo spazio per passeggiate, relax e attività all’aria aperta. La scelta di specie autoctone, come la roverella simbolicamente piantata dalle autorità durante l’inaugurazione, testimonia l’attenzione alla sostenibilità e all’adattamento alle condizioni climatiche locali. Particolare attenzione è stata posta anche alla gestione delle risorse idriche: per motivi di carico utile limitato, dovuto alla sua natura di giardino pensile con uno strato di terra non molto profondo, non è previsto un sistema di irrigazione artificiale.









