L’EDITORIALE – Gennaio 2026 è stato un mese di forte tensione sui mercati: shock geopolitici, volatilità elevata e un nuovo rally dei metalli preziosi. L’oro ha superato i 5.000 $/oz, confermandosi l’asset rifugio più ricercato.
Domanda globale di oro: superata la soglia delle 5.000 tonnellate
Secondo il World Gold Council, nel 2025 la domanda globale ha superato per la prima volta le 5.000 tonnellate, spinta da:
- acquisti record delle banche centrali (oltre 1.000 tonnellate),
- forte crescita di lingotti, monete ed ETF,
- aumento dell’interesse in Europa, dove gli investitori cercano sicurezza e rendimento.
L’argento ha seguito la stessa traiettoria, con movimenti amplificati dalla domanda industriale.
Europa: cresce la domanda di oro tra sicurezza e rendimento
In questo contesto, sicurezza, volatilità e fiducia sono in piena fase di rinegoziazione:
- la sicurezza si sposta verso asset tangibili,
- la volatilità diventa parte del gioco,
- la fiducia si concentra su strumenti globalmente riconosciuti.
Gennaio 2026 chiude così con un messaggio chiaro: l’oro e l’argento non sono solo un porto sicuro, ma un indicatore della fragilità geopolitica ed economica mondiale.












