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domenica 1 Febbraio 2026
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L’andamento dei mercati finanziari, USA con l’economia che rimane più solida del previsto

MERCATI – L’andamento dei mercati finanziari, USA con l’economia che rimane più solida del previsto

I MERCATI FINANZIARI

Lunedì i titoli azionari sono saliti in Europa, ma con una price action limitata, dato che il sentiment del mercato rimane poco chiaro. La maggior parte dei benchmark ha continuato a ridurre lentamente alcune delle perdite registrate durante la prima settimana del 2024, in un movimento di rimbalzo a seguito di una reazione rialzista sui livelli di supporto. I dati sull’occupazione degli Stati Uniti della scorsa settimana hanno mostrato agli investitori che l’economia rimane più solida del previsto, il che di per sé è una buona notizia. Tuttavia, alcuni temono che questa situazione possa minare l’urgenza di un taglio dei tassi da parte della Fed e adottare un approccio più dovish, anche se la maggior parte degli investitori ha già prezzato una riduzione dei tassi. Questa settimana l’attenzione si concentrerà sugli sviluppi macro, con numerosi interventi di funzionari della BCE e della Fed, oltre al cruciale rapporto CPI degli Stati Uniti di giovedì. Si prevede che questi interventi forniranno agli operatori molta più chiarezza sui risultati a breve e medio termine delle politiche monetarie. Inoltre, gli investitori presteranno molta attenzione alla prossima stagione degli utili, che prenderà il via venerdì con una serie di relazioni di importanti società finanziarie come BoA, BlackRock, CitiGroup, JPMorgan Chase e Wells Fargo & Co. Dal punto di vista tecnico, l’indice STOXX-50 è ben al di sopra di 4.330,0 punti, il primo livello di supporto disponibile dopo il rimbalzo di venerdì scorso.

MACRO & VALUTE

Dopo 9 settimane consecutive di rialzo, quasi perfettamente coincidenti con la fine del 2023, i mercati azionari hanno corretto, terminando una settimana caratterizzata da volatilità e incertezza. La ragione è chiaramente legata alle difficoltà di valutazione delle prospettive macro da parte degli operatori, oltre alle incertezze legate alle prospettive di politica monetaria da parte delle banche centrali, ancora molto prudenti e conservative di fronte all’eventualità di un taglio del costo del denaro, come abbiamo avuto già modo di spiegare, per cui sono emerse preoccupazioni che hanno portato a liquidare posizioni long sui titoli, con conseguente pull back dei principali listini, non solo statunitensi. Wall Street ha comunque chiuso in rosso la settimana con S&P e Nasdaq a -1.8% e -3.8% rispettivamente, mentre il Dow ha contenuto le perdite a un -0.7%. Anche il Dax ha chiuso la settimana in negativo, ma con una percentuale inferiore.

 

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