GINEVRA – Analisi dei mercati. A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Dicembre si avvicina… ancora più velocemente di quanto si possa pensare sui mercati finanziari, dato che giovedì i mercati statunitensi saranno chiusi per il Giorno del Ringraziamento e aperti solo per mezza giornata venerdì, con un’attività limitata e quindi volumi sicuramente bassi. Per il resto, l’attenzione continuerà a concentrarsi sui dati economici statunitensi, che saranno compressi solo nei primi tre giorni, tra cui i rapporti sulle vendite al dettaglio di settembre, sull’indice dei prezzi alla produzione e sugli ordini di beni durevoli, nonché sui pochi indicatori aggiornati come l’indagine sulla fiducia dei consumatori di novembre del Conference Board, le richieste di sussidio di disoccupazione e il Beige Book della Fed. Nel frattempo, mentre gli americani digeriranno il tacchino andando a fare shopping venerdì, noi riceveremo diversi dati economici di ottobre per il Giappone (tasso di disoccupazione, vendite al dettaglio, produzione industriale e inizio costruzione di nuove abitazioni), l’indice dei prezzi al consumo flash di novembre per Germania, Francia e Italia, nonché i rapporti sul PIL del terzo trimestre per Svizzera, Svezia e Canada.
Mercati: cosa accade nel mondo
Altrove, la prossima riunione di politica monetaria della RBNZ si terrà mercoledì. È ampiamente previsto un taglio dei tassi di 25 punti base al 2,25%. Nel Regno Unito, l’evento principale sarà il Bilancio d’Autunno presentato lo stesso giorno dal Cancelliere Reeves, che si trova ad affrontare una grande sfida: realizzare un consolidamento fiscale credibile (circa 30 miliardi di sterline di risparmi) attraverso un mix equilibrato di aumenti delle tasse e tagli alla spesa… senza compromettere il destino della sua carriera e di quella del Primo Ministro Keir Starmer. Supponendo che il bilancio del Regno Unito sia più restrittivo in termini di crescita che inflazionistico in termini fiscali, potrebbe contribuire a spingere i membri della Banca d’Inghilterra verso una posizione più accomodante, con un taglio dei tassi già nella riunione del 18 dicembre. Passando alla geopolitica, terremo d’occhio gli aspetti diplomatici legati all’ultimatum degli Stati Uniti all’Ucraina, previsto per giovedì prima del Giorno del Ringraziamento, affinché accetti un piano di pace in 28 punti concordato con la Russia… Infine, la stagione degli utili sta volgendo al termine, ma ci sono ancora alcuni risultati aziendali da tenere d’occhio, come Alibaba e Meituan in Cina, o Dell e HP negli Stati Uniti.













