MALTA ā Outlook 2026 dei mercati: cinque key points. A cura di Gamma Capital Markets.
Utili societari
Tra il primo e il secondo trimestre dellāanno, la stagione delle trimestrali rappresenterĆ un vero stress test per multipli oggi su livelli storicamente elevati. Risultati solidi e guidance credibili potrebbero giustificare le valutazioni correnti; al contrario, delusioni o segnali di rallentamento rischiano di innescare aggiustamenti tecnici e una fisiologica normalizzazione dei multipli.
Politica monetaria
Lāorientamento attuale appare maggiormente focalizzato sulla stabilitĆ finanziaria e sul corretto funzionamento dei mercati monetari, piuttosto che sul sostegno diretto alla crescita o ai multipli azionari. Questo riduce la capacitĆ della politica monetaria di fungere da supporto strutturale agli asset rischiosi.
Contesto macroeconomico e inflazione
Unāeventuale riaccelerazione dellāinflazione costringerebbe le banche centrali a mantenere condizioni monetarie restrittive più a lungo del previsto, con un impatto negativo soprattutto sui segmenti di mercato più sensibili alla duration e ai tassi reali.
FragilitĆ sistemica
La presenza di pochi grandi operatori, unāelevata omogeneitĆ settoriale e meccanismi di finanziamento incrociato aumentano il rischio di effetti domino. In questo contesto, anche shock apparentemente circoscritti possono propagarsi rapidamente, influenzando liquiditĆ e sentiment in modo non lineare.
Credito
Lāaumento delle emissioni obbligazionarie corporate appare gestibile finchĆ© resta concentrato nellāuniverso investment grade. Il principale punto di attenzione ĆØ invece il credito privato, meno trasparente e difficilmente tracciabile.
Conclusioni
Nel complesso, il 2026 si profila come un anno complesso, caratterizzato verosimilmente da fasi di elevata volatilitĆ . Tuttavia, riteniamo che rimanere completamente fuori dal mercato rappresenti un rischio altrettanto significativo. In questo scenario, diventa fondamentale mantenere riserve di liquiditĆ da impiegare in modo graduale nei momenti di maggiore incertezza. Le occasioni non mancheranno. Ć anzi probabile che emergano con una certa frequenza, in particolare in corrispondenza delle conference call legate alle trimestrali delle principali societĆ tecnologiche, che nel 2026 costituiranno un banco di prova non solo per il settore, ma per lāintero mercato azionario. Le recenti dinamiche osservate in casi come Nvidia e Oracle (dove anche risultati solidi hanno innescato fasi di forte volatilitĆ e prese di profitto) offrono unāanticipazione di ciò che potremmo continuare a osservare nel corso dellāanno. In questo contesto, il 2026 non premierĆ lāanticipazione dei movimenti di mercato, ma la capacitĆ di gestire il rischio, preservare flessibilitĆ e intervenire con disciplina quando le valutazioni torneranno a offrire un margine di sicurezza.












