FOCUS – Il panorama energetico globale è dominato da titaniche riserve sotterranee che definiscono gli equilibri economici mondiali. Al vertice di questa gerarchia si trova Ghawar, il giacimento onshore più grande del pianeta: situato nella Provincia Orientale, questo colosso è il cuore pulsante del settore, capace di erogare tra 3,8 e 5 milioni di barili al giorno, coprendo da solo oltre la metà della produzione storica del regno saudita. Non meno impressionante è Khurais, che si posiziona come il secondo giacimento del paese con una capacità di 1,5 milioni di barili giornalieri, seguito dal suggestivo sito di Shaybah. Quest’ultimo, incastonato tra le dune spettacolari del deserto Rub’ al-Khali, è celebre per l’estrazione del pregiato “Arabian Extra Light”, un greggio leggerissimo che rappresenta l’eccellenza qualitativa del mercato idrocarburi. Questi giganti terrestri non sono solo pozzi estrattivi, ma vere e proprie infrastrutture strategiche che garantiscono la stabilità delle forniture globali in un’epoca di transizione energetica complessa.
L’oro nero del deserto: i giganti che muovono l’energia mondiale
Da redazione
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