LIGORNETTO – Al Museo Vincenzo Vela un interessante convegno sull’artista.
LA VITA E LE OPERE DI VINCENZO VELA
Al Museo Vincenzo Vela un interessante convegno in programma venerdì 11 agosto. Vincenzo Vela (1820-1891) è stato tra i più significativi interpreti della scultura di metà Ottocento. Si può dire un protagonista di un’intensa carriera tra Svizzera e Italia. A qualche anno dalle celebrazioni del bicentenario della sua nascita, ricorrenza che il Museo ha sottolineato con un’ampia mostra, l’istituzione federale organizza un convegno. Interverranno docenti universitari, storici dell’arte e ricercatori di diversa provenienza. Lo scopo è quello di condividere aspetti emersi da studi recenti sull’artista o da questioni di attualità, quali la valenza del monumento pubblico nella contemporaneità. Lo scambio interdisciplinare intorno all’opera e all’eredità artistica di Vincenzo Vela avverrà tra giovani leve e ricercatori “storici”, con i quali la direzione del museo ha per lungo tempo intessuto prolifici e imprescindibili rapporti scientifici e umani.
IL MUSEO
Il Museo appartiene al novero delle più importanti case d’artista dell’Ottocento europeo. Ideato dal grande scultore realista ticinese all’apice della sua carriera e trasformata in museo pubblico dopo la sua donazione allo Stato elvetico, accanto alla gipsoteca monumentale di Vincenzo Vela, il museo conserva i lasciti dello scultore Lorenzo Vela e del pittore Spartaco Vela, una notevole quadreria ottocentesca di pittura lombarda e piemonetese, nonché centinaia di disegni autografi e una delle più antiche collezioni fotografiche private svizzere. Nella sua numerosa produzione celebrativa è da ricordare il Monumento all’Alfiere dell’esercito sardo degli anni 1857-1859, commissionatogli nel 1856 da un comitato di patrioti milanesi e collocato e inaugurato il 10 aprile 1859 in piazza Castello davanti a Palazzo Madama a Roma. A Lugano nel parco della villa Ciani è tuttora esposta al pubblico la copia della Desolazione.


















