EUROPA – I risultati dell’indagine SESFOD di marzo 2026 mostrano un leggero allentamento delle condizioni di credito per la maggior parte delle controparti tra dicembre 2025 e febbraio 2026. Questo trend positivo, in controtendenza rispetto al previsto inasprimento stimato nel trimestre precedente, è stato guidato principalmente dal miglioramento della liquidità del mercato, dalla forte concorrenza tra gli istituti e dalla solida posizione finanziaria delle controparti coinvolte. Per approfondire il funzionamento di questi meccanismi, è utile consultare i report periodici sui mercati della Banca Centrale Europea.
Eurozona: finanziamento titoli e derivati OTC stabili
Nel comparto del finanziamento tramite titoli si è registrata una maggiore domanda a fronte di una più ampia disponibilità di fondi. Sebbene i tassi e gli spread di finanziamento siano aumentati, le svalutazioni sono rimaste sostanzialmente invariate. Su base annua, le condizioni non di prezzo per i titoli e i derivati OTC hanno mostrato una marcata stabilità, con variazioni minime nei termini di rigidità contrattuale. Le dinamiche di questi strumenti derivati e la loro trasparenza sono costantemente monitorate a livello europeo dall’ESMA.
Prospettive future e dinamiche delle controparti
L’allentamento dei prezzi ha interessato quasi tutte le tipologie di controparte, con l’unica eccezione rappresentata dagli hedge fund. Al contrario, le condizioni non di prezzo sono migliorate solo per banche e dealer. Gli intervistati prevedono un ulteriore e leggero allentamento del credito per il trimestre da marzo a maggio 2026. Nel complesso, non si segnalano scostamenti di rilievo per quanto riguarda la leva finanziaria o le esposizioni concentrate, confermando la resilienza del sistema finanziario, un tema centrale anche nelle analisi di vigilanza della Banca d’Italia e della Federal Reserve per il quadro globale.

















