LUGANO – La nuova escalation USA‑Iran nello Stretto di Hormuz, nodo da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, ha riacceso i timori sull’offerta energetica e spinto il greggio in forte rialzo. Le Borse asiatiche hanno chiuso in calo mentre l’Europa ha seguito la stessa direzione, segnalando un contagio immediato della crisi energetica sui listini globali.
Petrolio in rialzo destabilizza Wall Street
Wall Street ha replicato l’onda negativa: Dow Jones −0,33% alle 20:30, S&P 500 −0,70% alle 20:16, Nasdaq −1,45% alle 20:33. Il balzo del greggio a +9,73% WTI alle 20:22; +9,46% Brent alle 20:19, aumenta la pressione sull’Europa, già indebolita dalla crisi ucraina e dall’inflazione energetica, con rischi diretti per commercio, trasporti e catene di approvvigionamento. Secondo FMI e AIE, la guerra nel Golfo rappresenta uno shock energetico globale che può irrigidire le condizioni finanziarie e frenare la crescita mondiale.

















