EUROPA – La Commissione europea ha accolto con favore l’accordo politico raggiunto con il Parlamento e il Consiglio per aggiornare le norme di diritto penale contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori. Questa riforma si è resa necessaria per contrastare l’evoluzione dei reati digitali. Anche la Svizzera, pur non essendo un membro UE, segue con estrema attenzione l’evoluzione di queste tutele transfrontaliere, coordinandosi spesso tramite l’Ufficio federale di giustizia (UFG).
Europa: la minaccia dell’intelligenza artificiale
Il fenomeno presenta oggi tendenze preoccupanti, tra cui la proliferazione di materiale pedopornografico generato tramite intelligenza artificiale. Le nuove direttive mirano a colmare i vuoti normativi lasciati dalle tecnologie emergenti, sanzionando severamente la creazione e la diffusione di contenuti sintetici. Il rigido quadro legislativo intende proteggere i minori sia nel mondo fisico che in quello virtuale, potenziando gli strumenti di indagine delle forze dell’ordine.
Cooperazione e prevenzione internazionale
L’accordo tempestivo rafforza la cooperazione internazionale, un elemento chiave per perseguire i criminali online che operano oltre i confini comunitari. Per garantire una protezione efficace, la collaborazione con partner extra-UE e istituzioni elvetiche come la Polizia federale (fedpol) risulta fondamentale. Il testo definitivo passerà ora al vaglio formale per l’adozione definitiva, segnando un passo decisivo per la tutela dei minori nell’era digitale.

















