ECONOMIA – Il dibattito sul budget UE 2028-2034 accende i fari sulla rigida economia Germania. Berlino si oppone alla proposta da 2.000 miliardi di euro e avanza una ferrea richiesta all’Ue di ridurre il bilancio di ben 450 miliardi. Questa mossa gela Bruxelles, che mira a un accordo unanime prima delle elezioni francesi del 2027 per evitare pericolose derive euroscettiche.
Bilancio ed economia: ripercussioni e legami transfrontalieri
L’impasse spaventa i mercati, inclusa la Svizzera, partner commerciale chiave della zona euro. Secondo la Segreteria di Stato dell’economia SECO, la stabilità tedesca è vitale per l’interscambio. L’evoluzione dei negoziati è monitorata con attenzione anche dal Dipartimento federale degli affari esteri EDA, poiché l’export elvetico risente direttamente delle fluttuazioni della spesa pubblica della prima potenza europea.
Negoziati bloccati verso il 2027
La Germania non cede: il taglio di 450 miliardi di euro è considerato imprescindibile per la sostenibilità fiscale del continente. Senza una mediazione immediata tra i Ventisette, l’Unione Europea rischia una storica paralisi istituzionale, lasciando il blocco comunitario senza una programmazione economica solida e condivisa per il prossimo decennio.

















