ECONOMIA – La Banca Mondiale ha approvato un prestito di 265 milioni di dollari per la grande centrale idroelettrica di Ifahsa, in Marocco. L’impianto da 300 megawatt ridurrà le emissioni di 1,7 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. L’approvazione giunge dopo che l’istituto di Washington ha cancellato il target rigido del 45% di prestiti climatici sotto le pressioni USA, inaugurando una strategia flessibile basata sulla domanda reale dei partner.
Nuova strategia flessibile per il clima della Banca Mondiale
Nonostante l’abbandono dei tetti fissi percentuali, il sostegno alle energie rinnovabili prosegue attraverso il rinnovo del Piano d’azione per il cambiamento climatico. Per approfondimenti sui dati economici globali e geopolitici, è possibile consultare le analisi finanziarie di Reuters. Il Gruppo di valutazione indipendente verificherà l’efficacia del nuovo modello strategico nei prossimi anni.
Il progetto Ifahsa come batteria naturale
L’impianto opererà come una batteria per la rete marocchina, pompando acqua nei momenti di sovrapproduzione solare ed eolica. Questa infrastruttura integrerà 1 GW di energia pulita e attirerà 1 miliardo di dollari di capitali privati. Per un confronto sul quadro energetico svizzero e internazionale, si rimanda alle direttive dell’Ufficio federale dell’energia UFE.

















