ECONOMIA – Secondo il nuovo studio “Prospettive delle donne 2026” realizzato da UBS in collaborazione con l’istituto di ricerca gfs.bern, il 94% delle donne in Svizzera associa il denaro alla sicurezza. Di fronte ai mercati, il 57% predilige la stabilità strategica, mentre solo il 21% punta al rendimento puro. L’investimento viene vissuto principalmente come scudo protettivo, sebbene il 56% delle intervistate ammetta il timore di non fare abbastanza per il proprio futuro finanziario.
Informazione e barriere nella gestione patrimoniale
La pianificazione a lungo termine si scontra spesso con la mancanza di tempo e la percezione della complessità finanziaria. Nonostante l’82% delle donne valuti positivamente la propria gestione monetaria quotidiana, il 28% non si informa ancora attivamente sulle opzioni di investimento. Chi sceglie di approfondire preferisce affidarsi alla consulenza bancaria ufficiale (40%) o alle reti informali di familiari e amici (27%), evidenziando la necessità di un accesso ai mercati più immediato e comprensibile.
Benessere emotivo e la pressione dei costi sanitari
La competenza finanziaria influisce direttamente sulla qualità della vita: chi governa con consapevolezza il proprio budget si dichiara nettamente più felice e soddisfatto della propria quotidianità (78% contro il 53% di chi vive nell’incertezza). La sfida principale per i bilanci domestici svizzeri resta però di natura strutturale: per il 46% delle donne i costi sanitari e i premi della cassa malati rappresentano la spesa più critica, superando persino imposte e affitti.

















