MERCATI – I listini europei inaugurano luglio all’insegna della prudenza, frenati dalla scia di Wall Street e dopo un semestre record (trainato dal +15% del FTSE MIB). Secondo gli analisti di Stifel, i mercati entrano in una fase di forte volatilità, superando l’iniziale ottimismo che aveva parzialmente ignorato lo shock energetico in Medio Oriente e i timori di una bolla legata all’Intelligenza Artificiale. Il calo del prezzo del petrolio, sostenuto dai colloqui di Doha, riduce le pressioni sui costi energetici, mentre l’inflazione della Zona Euro scesa al 2,8% a giugno allontana l’ipotesi di nuovi rialzi dei tassi, spostando il focus degli investitori sui dati macroeconomici fondamentali, consultabili sui canali ufficiali di Borsa Italiana.
Sintra e il debutto di Warsh: addio alla “forward guidance”
I riflettori globali sono puntati sul Forum delle banche centrali a Sintra, organizzato dalla Banca Centrale Europea, dove ha fatto il suo debutto internazionale il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh. Il banchiere statunitense ha espresso pieno sostegno alla decisione della BCE di abbandonare la forward guidance, annunciando che anche Washington adotterà una strategia flessibile e strettamente legata ai dati macroeconomici. «Tracceremo una nuova rotta per prendere decisioni migliori», ha dichiarato Warsh, delineando un cambio di passo comunicativo per il post-Powell.
Autonomia monetaria: la Fed non cambia rotta
Oltre alla nuova flessibilità operativa, Warsh ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro ai mercati e alla politica internazionale riguardo alla stabilità istituzionale degli Stati Uniti. Il neopresidente ha blindato l’autonomia della Federal Reserve, assicurando in modo perentorio che l’istituto di Washington continuerà a essere una banca centrale totalmente indipendente e che su questo fronte gli investitori non vedranno alcun tipo di cambiamento.

















