LUGANO/REDAZIONE – Economia Svizzera e Borsa. La Svizzera sorprende i mercati con un’accelerazione del Pil dell’1,5% congiunturale nel secondo trimestre, spinta dal settore chimico‑farmaceutico, che torna a trainare produzione e export. La stima preliminare del ministero dell’Economia indica una dinamica superiore alle attese e in netta controtendenza rispetto alla debolezza europea emersa nelle ultime sedute, con indici come CAC 40, Euro Stoxx e FTSE All‑Share in lieve calo, mentre il DAX resta l’unico solido in rialzo.
Economia: Borse e situazione internazionale
Sul fronte internazionale, l’economia degli Stati Uniti manda un segnale misto: vendite al dettaglio -0,6% a luglio, peggiori delle stime (+0,1%), dopo il +1% di giugno. Su base annua il dato resta positivo (+5%), ma la frenata mensile pesa sul sentiment di Wall Street, dove gli indici oscillano in attesa dei nuovi dati sul lavoro. Escludendo auto, il calo è del -0,3%, che diventa -0,2% senza auto e carburanti. Le commodity: WTI +1,26%, Brent +1,38%, oro +0,44%, segnale di coperture in un contesto macro incerto. In Europa la seduta si chiude mista, con Svizzera e Germania più resilienti rispetto a Francia, Regno Unito e Irlanda.
Economia: L’analisi HOI
La combinazione tra Pil svizzero in accelerazione, consumi USA in rallentamento e mercati europei cauti delinea un quadro globale in cui Berna si conferma polo di stabilità in un’estate economica ancora volatile.
(Fonti: DFAE, HOI News, Reuters, Bloomberg)
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