EUROPA – L’Unione Europea rafforza la propria spinta verso l’innovazione scientifica e tecnologica: le risorse pubbliche allocate per la Ricerca e Sviluppo (R&S) sfiorano i 130 miliardi di euro. I dati dell’ufficio statistico europeo Eurostat evidenziano un incremento del 2,4% rispetto ai 127,1 miliardi del 2024 e un balzo del 60,5% rispetto agli 81,1 miliardi del 2015. Questa accelerazione punta a consolidare l’autonomia strategica e la transizione ecologica europea, sebbene rimangano differenze marcate tra le singole nazioni, che vedono in testa Paesi ad alto investimento come il Lussemburgo e la Germania.
Europa: una Puglia più sostenibile e resiliente
L’effetto dei fondi comunitari si riflette direttamente sulla crescita dei territori e sul tessuto produttivo dell’Italia meridionale. In Puglia, la convergenza tra i trasferimenti europei e le strategie regionali sta promuovendo modelli aziendali green, progetti di decarbonizzazione e cluster tecnologici avanzati. Gli investimenti mirati a fonti energetiche rinnovabili, agricoltura di precisione e mobilità intelligente stanno trasformando la regione in un laboratorio a cielo aperto, capace di rispondere alle sfide climatiche e di costruire una struttura economica locale più resistente agli shock esterni.
Capitale umano e sinergie internazionali per la competitività
Per valorizzare appieno le risorse e superare i divari territoriali, diviene cruciale la cooperazione scientifica a livello internazionale. Le sinergie strategiche istituzionali sostenute dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI offrono modelli e opportunità di partnership ad alto valore aggiunto per la rete scientifica svizzera ed europea. Il rafforzamento del capitale umano e la sinergia tra università, enti di ricerca e PMI costituiscono il pilastro fondamentale per garantire che le risorse UE generino innovazione tangibile, posti di lavoro qualificati e sostenibilità a lungo termine.
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