EUROPA – Il processo di espansione verso l’Europa orientale e i Balcani occidentali sembra vivere una fase di stasi prolungata, così in UE. Nonostante le promesse e le mutate spinte geopolitiche degli ultimi anni, molti osservatori si chiedono se la ricerca di una reale coesione continentale non si sia definitivamente arenata di fronte ai veti incrociati degli Stati membri.
UE, le sfide geopolitiche in un sistema globale frammentato
In un mondo policentrico e segnato da profonde crisi regionali, la stabilità dei confini europei è diventata una priorità assoluta. Come evidenziato nei monitoraggi geopolitici della Svizzera ed Europa (DFAE), l’integrazione dei paesi candidati richiede non solo riforme interne strutturali, ma anche una profonda revisione dei meccanismi decisionali di Bruxelles, oggi troppo rigidi.
Il futuro dell’Unione tra riforme e nuove strategie
Le recenti pubblicazioni di settore mettono in luce la necessità di superare il dogma dell’unanimità per evitare la paralisi istituzionale. Per approfondire gli scenari futuri e le dinamiche dell’integrazione, è possibile consultare i dati e i policy paper disponibili sul sito ufficiale dell’ISPI, che tracciano le rotte della governance globale.

















