SVIZZERA – Ecco l’inizio ufficiale della seconda scuola reclute del 2026. In totale, 8289 reclute e 2468 quadri iniziano il loro percorso di istruzione di base. Tra le fila dei partecipanti si contano 205 donne come reclute e 90 nel ruolo di quadri, portando la quota rosa complessiva al 2,7%. Inoltre, si registra il rientro di 34 cittadini svizzeri dall’estero e la presenza di 1759 militari in ferma continuata. Maggiori dettagli sulle statistiche e i servizi sono disponibili sul portale ufficiale dell’Esercito svizzero.
Focus strategico sulla capacità di difesa
Il fulcro di questo ciclo di addestramento, della durata di 18 settimane, è il rafforzamento sistematico della capacità di difesa del Paese di fronte alle attuali sfide geopolitiche. Negli ultimi anni, i programmi didattici e gli scenari operativi sono stati profondamente aggiornati per rispondere all’evoluzione del contesto della sicurezza globale. L’obiettivo delle autorità militari, coordinato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), è garantire una preparazione tattica moderna ed efficace contro ogni potenziale minaccia militare.
Innovazione tecnologica e mini-droni
La grande novità di quest’anno riguarda l’introduzione dei mini-droni di ricognizione acquistati tramite il Programma d’armamento 2025. Per la prima volta, le reclute utilizzeranno questi dispositivi di uso commerciale per esercitazioni realistiche sul campo, colmando una lacuna cruciale nell’addestramento. Grazie alla facilità d’uso dei sistemi tecnologici scelti, i giovani militari saranno in grado di acquisire le competenze fondamentali di ricognizione in pochi giorni di studio e pratica individuale.

















